Continua l’opera della Camerata Musicale Vicentina.
L’attività principale che ha tenuto occupata la formazione vicentina nell’ultimo periodo
è stata la realizzazione del 2° CD e DVD.
Visto il buon risultato della prima collaborazione è proseguito il rapporto di fiducia
con il m° Alfonso Rega ed il m° Heinrich Unterhofer. Il primo ha
composto in questa occasione una "Sinfonia la Divina Commedia" in 7 movimenti ispirata
al capolavoro del sommo poeta ed il secondo ha curato l’orchestrazione e la direzione d’orchestra.
La registrazione audio e video è stata effettuata presso la prestigiosa sede
dell’auditorium del Conservatorio di Musica di Bolzano.
Ecco dunque la presentazione del compositore:
INTRODUZIONE:
La Divina Commedia è senza dubbio uno dei più grandi capolavori letterari di tutti
i tempi.
Dante con dei versi bellissimi e stringenti ci presenta l’intera umanità con tutti i
suoi vizi, ma anche con i suoi momenti d’amore anche se tragici e ci porta con soavità
sin nella luce splendente dei segreti del divino.
Ed è proprio in questo contesto che alcuni personaggi o situazioni mi hanno creato
profonde emozioni che ho cercato di trasmettere con la mia musica.
Dante smarrito, di notte nella selva oscura giunge al mattino ai piedi di un colle.
Tre fiere impediscono il cammino e lo respingono verso la selva. Virgilio gli appare e l’invita
a compiere l’itinerario spirituale attraverso i 3 regni d’oltretomba.
Dante incontra le anime dei bambini senza battesimo e gli uomini virtuosi prima di Cristo fuori
dalla fede. Vede un castello dove vivono i grandi poeti, eroi, filosofi.
Uno dei canti più famosi: Dante ascolta da Francesca da Rimini, dannata con Paolo Malatesta,
la loro tragica e tremenda storia.
La mia musica cerca di esprimere i momenti più dolci di questo impossibile amore.
Dante riconosce Brunetto Latini che gli parla di Firenze e gli predice l’esilio.
Descrivo, passo dopo passo, l’addio a Firenze di Dante, dove non vi tornerà mai più,
terminando la sua vita a Ravenna!
Momento magico: l’incontro con la sua Beatrice Velata sotto l’angelica festa la quale lo chiama
con il suo nome.
Uno dei canti fra i belli e commoventi: la preghiera alla Vergine Madre, da parte di S. Bernardo
il quale accompagna Dante nelle sfere più alte del mistero divino.
S. Bernardo eleva alla Vergine l’inno di lode e la preghiera perché Dante possa
contemplare e penetrare con la sua vista la luce di Dio e scorgere la forma dell’universo e la
legge della carità che tutte le cose.
Una folgore improvvisa colpisce Dante e la visione spirituale prende fine.
La sua volontà però si muove conforme al divino volere e alla legge universale
dell’amore che muove il sole e le altre stelle.
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